Dr. Stefano Scoglio, Ph.D.

Ricercatore scientifico, filosofo, giurista, politologo, omeopata, microbiologo e…insomma, un uomo rinascimentale, che ritiene che la conoscenza sia una e che la vera Conoscenza è solo dell’Uno.

La mia vita fino ad ora…

Sono nato nella magica città di Urbino, una vera capitale del Rinascimento, grazie anche al lavoro di quello straordinario genio, vero insegnante di tutti i grandi del Rinascimento, che fu Piero della Francesca. 

Sarà anche grazie all’aver assorbito sin da piccolo lo spirito rinascimentale, che ho sempre puntato a unificare le diverse branche della conoscenza, ritenendo da subito che nulla può essere veramente conosciuto senza la conoscenza dell’intero di cui fa parte e che contiene. 

Ho avuto insegnanti che mi hanno segnato, sia alle elementari, sia alle medie, dove ho avuto la fortuna di far parte di una classe sperimentale in cui studiavamo addirittura il Piano Regolatore di Urbino, andando a intervistare imprenditori, operai e contadini, e dove ho addirittura partecipato come interprete ad una trasmissione televisiva che la RAI organizzò per diffondere l’insegnamento della mia prof.ssa Carini, che era stata la prima a portare in Italia la matematica insiemistica. 

Al Liceo Classico, dopo un paio di anni di super-lavoro su greco e latino (che mi è comunque servito, che oggi riesco a leggere, con un vocabolario, il mio amato Platone in Greco), mi sono buttato nella rivoluzione (quelli erano tempi), e se ho imparato cose importanti come parlare in pubblico e organizzare l’attività politica, ho sicuramente sprecato tempo dietro idee che, più tardi, ho compreso essere sbagliate e dannose. 

Dopo un anno alla Bocconi, a Milano, per motivi personali sono tornato a Urbino, dove mi sono iscritto a Giurisprudenza (per senso del dovere, immagino, dato che il mio vero amore era ed è la filosofia). Ho continuato a fare attività politica, ho fatto parte del Consiglio di Amministrazione dell’Università per qualche anno come rappresentante degli studenti, e ho anche organizzato e diretto una radio libera, Controradio, diventando anche organizzatore di concerti, Finalmente, dopo aver anche lavorato per 4-5 anni come impiegato della allora Opera Universitaria, mi sono laureato in Giurisprudenza. Non ho mai praticato, ma questa laurea mi ha dato le basi per cogliere gli aspetti legali di qualsiasi circostanza, incluse quelle scientifiche. 

Subito dopo hi avuto l’opportunità di una borsa di studio per andare a studiare in USA, e non ci ho pensato due volte: mi sono licenziato dal posto pubblico sicuro, e sono partito alla volta di New York, da cui mi sono poi spostato a Oxford, Ohio. Per due anni ho fatto un Master in Scienze Politiche, che in USA sono molto più scientifiche che in Europa. Per due anni mi sono fatto il mazzo sulla Statistica, e questi mi ha dato delle basi importanti anche per la successiva attività di organizzazione di studi clinici, e per fare le pulci agli statistici ufficiali, tipo ISTAT. Del periodo alla Miami University,  Oxford, Ohio, ricordo, oltre alle amicizie, anche un corso in Logica Matematica in cui ebbi il massimo dei voti, e che mi mostrò di avere un talento anche per la scienza.  

Una volta completato il Master, fui accettato alla Università di Toronto, Canada, dove dopo 6 anni conseguii un Ph.D. in Filosofia Politica. Fu un periodo straordinario, dove riuscii a sviluppare un metodo di studio potente, e dove insegnai anche diversi corsi di Storia della Filosofia Politica. 

\ Fu durante la mia vita a Toronto che conobbi le alghe Klamath, iniziai ad esplorare le potenzialità della Nutrizione Primordiale. Sono sempre stato molto interessato alla medicina naturale e alle erbe, e pratico yoga sin dalla tenera età di 18 anni. Durante il mio soggiorno a Toronto, la mia salute era abbastanza buona, anche grazie al fatto che praticavo yoga quotidianamente e intensamente (sì, sono stato anche un praticante e insegnante di yoga  per la maggior parte della mia vita). L’unico problema che mi era rimasto era la ricorrenza occasionale di dolorosissime coliche dovute a calcoli biliari. Quando finalmente ho incontrato le alghe Klamath e ho iniziato un programma insieme a probiotici ed enzimi, la base di quella che definirò più tardi Nutriterapia Primordiale, la mia salute e la mia vita hanno avuto un radicale cambiamento. La prima volta che provai le Klamath, aprii la capsula e misi in bocca la povere: fu una esplosione di di energia e chiarezza mentale! Rimasi quasi scioccato, dato che non avevo mai provato niente del genere!

    Nei due mesi seguenti, ho iniziato ad accumulare altri importanti benefici, anche se ero già relativamente sano: ho iniziato a svegliarmi 2 ore prima la mattina e lavoravo fino a tarda notte senza mai stancarmi; dopo circa due settimane, ho notato che la mia pelle, che tendeva ad essere molto grassa a causa del mio problema ai calcoli biliari e alla parallela difficoltà nel digerire i grassi, è diventata molto pulita e delicatamente asciutta, con un visibile miglioramento del mio aspetto generale; le mie coliche di calcoli biliari sono scomparse da allora e, 25 anni dopo, non ho mai avuto un singolo episodio di colica della cistifellea; un’altra cosa che ho notato è che la mia pratica yoga è migliorata significativamente: mi sentivo più forte, i miei muscoli erano più tonici e potevo mantenere le stesse posizioni (asanas) molto più a lungo senza stancarmi; e infine, quello che mi sembrò un miracolo: ero un po’ miope e cercavo di non usare gli occhiali per evitare di indebolire ulteriormente la vista; ma ogni volta che andavo a vedere un film straniero, che a Toronto al tempo erano sempre sottotitolati, ero costretto a indossare gli occhiali per leggere i sottotitoli. Fu una grande sorpresa quando, circa un mese e mezzo dopo l’inizio della Klamath,  un giorno sono entrato al cinema e ho iniziato a leggere i sottotitoli senza occhiali! Oggi sono passati 27 anni, grandi quantità di Klamath e dei suoi estratti hanno attraversato il mio corpo, e  ancora oggi non ho bisogno di indossare occhiali!

Dopo essere tornato in Italia, ho insegnato per un paio d’anni all’Università, poi, avendo incontrato la corruzione baronale tipica delle Università italiane, decisi di abbandonare la carriera universitaria e di dedicarmi allo sviluppo della Nutriterapia Primordiale e alla ricerca scientifica sui cianobatteri del lago Klamath. Così, il mio coinvolgimento con alghe Klamath, probiotici ed enzimi è diventato prevalente, quindi mi sono dedicato a cercare di capire perché e come un singolo alimento potesse avere così tanti benefici. E i benefici non erano solo quelli che ho sperimentato io, poiché ho iniziato a vedere molte più persone che sperimentavano incredibili processi di guarigione, dalla depressione all’ansia, dall’artrite reumatoide all’autismo, dalle vene varicose ai problemi cardiaci, fino alla ottima sopportazione della chemioterapia e a casi di guarigione dallo stesso cancro. Ovviamente allora, non essendoci estratti disponibili, si usavano notevoli quantità di alga per i casi più gravi, anche fino a 10 grammi al giorno. 

Così, ho deciso di approfondire il mio studio, e nel 2000 ho iniziato a collaborare con l’Università di Urbino, fondando il Centro di Ricerche Nutriterapiche,  che ha dato vita a molti studi scientifici e clinici nel corso degli ultimi 20 anni. Nel 2003 ho conseguito un Diploma di Naturopatia, e negli anni successivi ho insegnato in diverse scuole di Naturopatia in giro per l’Italia. Dal 2002, in collaborazione con l’Istituti universitario diretto dal Prof. Franco Canestrari, ho diretto gli studi, sia laboratoristi che clinici, relativi alle Klamath, studi che nel corso dei successivi 18 anni sono diventati numerosi, hanno aperto la strada ad altre collaborazioni (Università di Ferrara, Università di Modena, Neuropsichiatria Infantile di Alessandria, Centro Nazionale delle Ricerche di Palermo, Università di Palermo), e hanno fatto del  Centro  di Ricerche Nutriterapiche il più importante centro al mondo per la ricerca sulle microalghe Klamath e sui relativi estratti Klamin® e AphaMax®, che furono brevettati dal sottoscritto nel 2007. 

Diventando il mio coinvolgimento con la ricerca scientifica sempre più importante, nel 2007-8 decisi di iscrivermi alla Facoltà di Biotecnologie dell’università di Urbino, distaccata a Fano. L’esperienza mi convinse della situazione disastrosa dell’università italiana: dopo diversi tentativi di frequentare lezioni ch venivano regolarmente cancellate; riuscii finalmente a incontrare uno dei docenti, a cui volevo presentare il testo di Biochimica di 1500 pagine che mi ero nel frattempo procurato. Il fato volle che prima di me ci fosse un giovane studente che presentò alla docente la sua (della docente) dispensino di 80 pagine, chiedendo se fosse sufficiente per l’esame, al che lei rispose di sì, era assolutamente sufficiente. Compresi che non avrei imparato molto in quel corso, e sospesi la frequentazione dell’Università.

Fu solo qualche anno dopo che ebbi l’opportunità di frequentare, a Londra,  un Bachelor of Science, parallelamente ad un Diploma di Omeopatia (in UK il percorso per diventare omeopata è distinto da quello per diventare M.D, medico, e porta ad un Diploma che consente di praticare legalmente l’omeopatia. Iniziai il doppio percorso nel Settembre del 2011 e lo completai a Giugno del 2015. 

Due parole sull’omeopatia. Molti ritengono che si tratti acqua fresca perché i rimedi sono diluiti al punto da superare il limite di Avogadro, e quindi in teoria i rimedi omeopatici non sarebbero più rimedi molecolari ma solo energetici. In realtà, studi recenti hanno dimostrato che anche i rimedi alle massime diluizioni, mantengono una concentrazione di principi attivi molecolari a livello nanomolare: la ricerca scientifica più avanzata studia oggi la costruzione di farmaci nanomolari. Al di là di questo, a poco più di vent’anni ebbi un importante problema di salute, che tentai di curare con gli antibiotici (l’ultimo inutile tentativo coi farmaci), e che infine, essendo andato disperato da un medico omeopatico, grazie al rimedio che mi fu prescritto, risolsi in pochi giorni. Fu un’esperienza che non ho mai dimenticato, e che è stata l’ispirazione per aggiungere al io B.Sc. anche il Diploma di Medicina Omeopatica. Oggi potrei praticare come Omeopata in UK, dove risiedo, ma non lo faccio per vari motivi: sono troppo impegnato con la ricerca in ambito nutriterapico; con i protocolli di Nutriterapia Primordiale che ho messo a a punto negli ultimi 20 anni, riesco già a risolvere gran parte dei problemi, anche quelli che l’omeopatia non riesce a risolvere. Tuttavia, occasionalmente trovo che l’aggiunta di un rimedio omeopatico è utile e può arrivare a profondità a cui nemmeno  la nutriterapia primordiale giunge. 

Dal 2016 ho iniziato a occuparmi di microbiologia, soprattutto per verificare l’utilità della coltivazione di batteri amici, come gli acidophili e i bifidi, su base microalgale. I risultati sono stati talmente ottimali, che ho depositato un brevetto e pubblicato un paio di articoli sul tema. Era da un po’ di tempo che ero tentato di tentare di iscrivermi a un Master of Science in Microbiologia, e alla fine, nel 2020, mi sono deciso: ho fatto domanda alla Università di Londra, e sono stato accettato. Giusto per chiarire e zittire coloro che insistono a dire che io sarei solo laureato in Giurisprudenza o Filosofia: non si può entrare in un Master of Science, specie in un’università prestigiosa, senza aver prima conseguito un Bachelor of Science, e con un minimo di voto finale pari a Second First, che sarebbe equivalente a un B+ in un sistema come quello USA i cui voti vanno da A giù fino a F. 

Il tempo di questa scelta accademica non poteva essere più azzeccato: in un periodo storico in cui la microbiologia, specie nella sua componente virologica, è diventata il motore delle pseudo-pandemie, e dunque il motore delle ristrutturazioni socio-economiche radicali (Great Reset), acquisire competenze specifiche e di alto livello in questo ambito è assolutamente essenziale. Ad maiora… 

Teatro delle operazioni

1 ottobre — 1 dicembre

Fake science: pandemics, virus & C

Da Signac a Matisse

1 ottobre — 1 dicembre

“I Cyborg, come ha stabilito la filosofa Donna Haraway, non sono rispettosi. Non ricordano l’Universo.”

Con sette piani di sorprendente architettura, UMoMA propone mostre di arte contemporanea internazionale, talvolta a fianco di retrospettive artistiche storiche. I temi esistenziali, politici e filosofici sono intrinsechi al nostro programma. Sei invitato a visite guidate, incontri con gli artisti, conferenze, proiezioni cinematografiche e altri eventi a ingresso gratuito.

Le mostre sono prodotte da UMoMA in collaborazione con artisti e musei di tutto il mondo e spesso attirano l’attenzione internazionale. UMoMA ha ricevuto un riconoscimento speciale dal Premio Museo Europeo dell’Anno, ed è stato tra i principali candidati al Premio Museo Svedese dell’Anno e al Premio Museo del Consiglio Europeo.

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